domenica 25 agosto 2019
domenica 18 agosto 2019
domenica 11 agosto 2019
domenica 4 agosto 2019
mercoledì 31 luglio 2019
martedì 23 luglio 2019
venerdì 19 luglio 2019
martedì 16 luglio 2019
domenica 14 luglio 2019
sabato 15 giugno 2019
sabato 1 giugno 2019
giovedì 23 maggio 2019
mercoledì 24 aprile 2019
giovedì 18 aprile 2019
martedì 2 aprile 2019
giovedì 21 marzo 2019
venerdì 15 marzo 2019
lunedì 4 marzo 2019
lunedì 18 febbraio 2019
venerdì 8 febbraio 2019
giovedì 24 gennaio 2019
venerdì 18 gennaio 2019
mercoledì 9 gennaio 2019
Indici Statistici alla data del 31 dicembre 2018
Aperto nel 2008, ha un totale di
2520 visitatori
con una media mensile che oscilla tra i 20 e
30 visitatori.
Sono stati pubblicati 90 post.
Come utenza, dalla Russia vi sono
12 contatti,
mentre sull’ordine delle unità
sono i contatti
dall’ Italia, Francia ed altri
paesi europei.
(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
venerdì 4 gennaio 2019
Quaderni On Line. Indici Novembre 2018
SOMMARIO
ANNO LXXIX,
Supplemento on line, X, n.35
Novembre 2018
www.valoremilitare.blogspot.com
Editoriale, Novembre
2018.
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 28.11.2018
Copertina, Ottobre 2018.
Università Nicolò Cusano Telematica Roma. Il Master
su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 29.10.2018
IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA
APPROFONDIMENTI
Giancarlo Ramaccia., La
Battaglia di Vittorio Veneto. Le forze contrapposte
su www. valore militare.blogspot.com con post in data 1.11.2018
Giancarlo Ramaccia., La
Battaglia di Vittorio Veneto. La lotta sul Grappa
su www. valore militare.blogspot.com con post in data 2.11.2018
Giancarlo Ramaccia., La
Battaglia di Vittorio Veneto. Il Passaggio sul Piave
su www. valore militare.blogspot.com con post in data 3.11.2018
Giancarlo Ramaccia., La
Battaglia di Vittorio Veneto. La Vittoria
su www. valore militare.blogspot.com
con post in data 4.11.2018
Luigi Marsibilio,
L’eroismo del Sergente W. Kraiser.
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 17.11.2018
DIBATTITI
Luigi Marsibilio,
Anzio. La testa di ponte. Indice
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 7.11.2018
Luigi Marsibilio,
Anzio. Preparazione di un anniversario
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 13.11.2018
Francesco Attanasio,
L’Emblema Araldico del Nastro Azzurro
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 14.11.2018
Redazionale, Dizionari
minimo della Grande di Liberazione 1943 - 1945
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 25.11.2018
Massimo Coltrinari,
Prigionia Italiana in URSS. Cronistoria del Movimento antifascista degli
Ufficiali italiani in URSS
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 26.11.2018
Redazionale, Fascismo
e Nazismo: due entità opposte
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 27.11.2018
ARCHIVIO
Redazionale, Le
versioni dal greco: sempre attuali
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 23.11.2018
Redazionale, Albania
1943. Iniziate le operazioni di editing
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 24.11.2018
MUSEI,ARCHIVI,BIBLIOTECHE
Redazionale, Ex
Libris. Libri antichi
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 16.11.2018
IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA' D'OGGI
UNA FINESTRA SUL
MONDO
Redazionale, Le bugie
di un referendum contro la UE. La Brexit
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 18.11.2018
Redazionale, Stato ed
Antistato. La Colombia
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 22.11.2018
GEOPOLITICA DELLE
PROSSIME SFIDE
Redazionale, Israele,
passato presente e futuro
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 11.11.2018
SCENARI,REGIONI,
QUADRANTI
CESVAM NOTIZIE
CENTRO STUDI SUL
VALORE MILITARE
Redazionale, Il
periodico del Nastro Azzurro n. 5 Settembre – Ottobre 2018
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 5.11.2018
Redazionale, Nuova
Feltria IV Novembre
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 6.11.2018
Mario Bova, Albania.
Un Bando Interessante. Premio Anna Cenerini Bova
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 8.11.2018
Redazionale, Master in
Storia Militare Contemporanea 1796 – 1960 Modulo 3
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 9.11.2018
Mario Nasatti, La
Grande Guerra. Federazione di Lecco
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 10.11.2018
Redazionale,
Emeroteca. Novembre 2018
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 12.11.2018
Redazionale, Master in
Storia Militare Contemporanea 1796 – 1960 I
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 19.11.2018
Redazionale, Master in
Storia Militare Contemporanea 1796 – 1960 II
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 20.11.2018
Redazionale,
Dizionario minimo della Grande Guerra. Ringraziamenti.
su www. valoremilitare.blogspot.com con post in data 21.11.2018
SEGNALAZIONI LIBRARIE
AUTORI
Pecce Alessio, ricercatore
Bottoni Roberta, Istituto del nastro Azzurro
Coltrinari, Massimo direttore CESVAM
Francesco Attanasio, Presidente della federazione di
Siracusa
Carandente Chiara,
Istituto del Nastro Azzurro
Baldoni, Massimo, pseudonimo
Giorgini, Desiderio pseudonimo
Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM
Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della
Rivista
Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM
Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della
Rivista
Numero chiuso in data 30.11. 2018
venerdì 30 novembre 2018
martedì 30 ottobre 2018
domenica 7 ottobre 2018
martedì 18 settembre 2018
martedì 4 settembre 2018
martedì 26 giugno 2018
mercoledì 30 maggio 2018
martedì 15 maggio 2018
UNA CENTRALE NUCLEARE GALLEGGIANTE PER CONTROLLARE L’ARTICO
Mosca, 30. E' partita ieri dal porto di San Pietroburgo la
prima centrale nucleare galleggiante russa. Sarà destinata a rifornire di
energia avamposti nell’Artico. Un deciso passo in avanti nell’estensione del
controllo russo sulla regione molto contesa.
L'Akademik Lomonosov, una sorta di nave-centrale nucleare,
proseguirà attraverso il Baltico fino al porto russo di Murmansk, dove i due
reattori dell’impianto verranno riforniti di combustibile nucleare, come ha
spiegato Pavel Ipatow, portavoce del gestore della centrale Rosenergoatom,
citato dall’agenzia stampa Tass. L’estate prossima, L'Akademik Lomonosov
lascerà Murmansk per prestare servizio nell’Artico, lungo la costa di più
Chukotka nell’estremo oriente della Russia.
Sul piano tecnico, la centrale galleggiante può fornire di
energia elettrica fino a 200.000 persone, oltre a provvedere alla
desalinizzazione dell’acqua. La destinazione dell'Akademik Lomonosov, che
rifornirà anche piattaforme petrolifere, sarà il porto Siberiano di Pewek. Il
progetto è stato fortemente criticato da diverse associazioni ambientalistiche
che parlano del rischio di <>, in
riferimento al disastro nucleare del 1986, i cui effetti causarono in
settant'anni anni almeno sei milioni di morti.
lunedì 7 maggio 2018
Contrapposizione Nato Russia. La Faglia Artica
Fonte: LIMES, rivista di geopolitica. N. 12 Dicembre 2018. www.limesonline. informazioni: ilmioabbonamento.it
Da sempre il fianco nord della Nato ha preso in esame le terre artiche.
Con la fine della guerra fredda la Russia si è ridimensionata ma questo non significa che non sia presente in modo qualitativo e quantitativo nelle regioni artiche.
L'area quindi è sempre di interesse per la Nato e per la sicurezza Europea
sabato 28 aprile 2018
martedì 24 aprile 2018
mercoledì 31 gennaio 2018
Corso di Specializzazione
Dal Peacekeeping al
Peacebuilding:
dalla protezione
dei civili
alla memoria
del conflitto
per la costruzione della pace
Enti promotori
La Scuola di aggiornamento e
alta formazione “Giuseppe Arcaroli”, istituita nel 2015 dall’ANVCG -
Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Ente Morale (D.C.P.S. 19
gennaio 1947) e dall’ANRP -
Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra
di Liberazione e loro familiari (Ente
Morale D.P.R. 30 maggio 1949), è rivolta in particolare alla trattazione
dei temi relativi ai diritti umani e ai conflitti, al fine di esaminare le
conseguenze di questi ultimi nei confronti degli stessi belligeranti, dei prigionieri o feriti e della popolazione civile,
nonché allo scopo di sottolineare che
la violazione dei diritti umani,
sempre di più, accende la responsabilità penale dei singoli di fronte alla
Comunità internazionale in quanto tale.
Il tratto distintivo della Scuola è la
multidisciplinarietà, caratteristica che permette di approfondire la tematica
dei diritti umani nelle sue varie sfaccettature e di promuovere, inoltre,
l'insieme delle attività formative in linea con le attuali dinamiche, volte ad
assicurare un pieno rispetto dei diritti e dei bisogni delle vittime dei conflitti
armati, a ridurre mali superflui e sofferenze inutili, nonché a facilitare il
processo di riconciliazione e pace.
ANNO
ACCADEMICO 2017-2018
(Corso di alta formazione)
DAL
PEACEKEEPING AL PEACEBUILDING:
dalla protezione dei civili alla memoria del
conflitto
per la costruzione
della pace
III edizione
Contesto generale e obiettivi
formativi
I conflitti odierni
sono spesso caratterizzati da gravi violazioni dei diritti umani, recano e
lasciano dietro di sé gravi sofferenze e traumi per la popolazione civile,
coinvolta in percentuale ormai predominante rispetto alle forze combattenti. La comunità internazionale ha per questo
rafforzato la sua capacità di risposta immediata attraverso specifiche attività
di protezione umanitaria (PoC), mentre nel post-conflitto attraverso strumenti capaci
di sostenere il processo anche oltre il passaggio cruciale dalla tregua
all’accordo vero e proprio, per la costruzione di una pace positiva e durevole
anche dal punto di vista politico, economico e sociale.
La garanzia e il
rispetto dei diritti umani di tutte le categorie di persone coinvolte
direttamente o indirettamente nel conflitto ha dunque oggi come focus non solo i
belligeranti, ma anche e soprattutto i civili, e tra questi in particolare le
categorie più vulnerabili. SI estende ad attività rivolte al superamento del
trauma e alla elaborazione di una memoria individuale e collettiva che eviti la
proiezione delle sofferenze vissute nel conflitto nel tempo futuro, con il rischio del riaccendersi del conflitto
(che riguarda una significativa percentuale di casi già nei primi anni dopo gli
accordi di pace).
Accanto a vecchie e nuove norme e prassi nel settore pace e
sicurezza che prevedono l’impiego sul campo di personale civile e strumenti
tecnologici avanzati, fanno ormai parte a pieno titolo delle strategie di
intervento anche attività di promozione della riconciliazione, integrate con altri
strumenti di quali la giustizia transizionale e la tutela e il recupero dei
beni culturali. I vari attori impegnati sul campo a diversi livelli (forze
armate, agenzie specializzate, organizzazioni della società civile) sono
impegnati in queste nuove frontiere di intervento.
Il
Corso di alta formazione “Dal
Peacekeeping al Peacebuilding: dalla
protezione dei civili alla memoria del conflitto per la costruzione
della pace” - promosso dalle associazioni ANRP e ANVCG - si propone di
rispondere alle esigenze operativi nei nuovi scenari, costituendo un ponte
ideale tra operatori e partner locali,
attraverso un comune vissuto tra guerra e pace, memoria e futuro.
Obiettivi
formativi: il
corso si propone di trasmettere conoscenze relative alle caratteristiche delle
guerre e dei conflitti contemporanei e all’odierno quadro di relazioni
internazionali; ad una visione costruttivista delle relazioni internazionali in
un’ottica di promozione della pace; alla tutela dei diritti umani in aree di
conflitto, con particolare riferimento agli ambiti della protezione umanitaria;
alla gestione dei conflitti e costruzione
della pace con una attenzione particolare alla fase post conflitto ed alla
prospettiva di recupero dal trauma e di riconciliazione.
Destinatari: il corso si rivolge ad un
pubblico eterogeneo, formato da giovani in possesso di laurea (triennale,
magistrale o vecchio ordinamento), studenti iscritti alle lauree magistrali in
tutte le discipline, responsabili degli enti promotori e delle istituzioni
scolastiche e educative, operatori delle organizzazioni non-governative e
professionisti del mondo dell’informazione.
Docenti,
metodologia didattica, percorso formativo
Il corpo docente è costituito da accademici nell’area della storia
contemporanea, delle relazioni internazionali e dell’analisi geopolitica, qualificati
esperti nazionali e internazionali nella gestione dei conflitti; studiosi delle
tematiche legate alla tutela dei diritti umani.
La metodologia didattica prevede, oltre alle lezioni
frontali e allo studio individuale, lo svolgimento di attività interattive ed
esercitazioni nell’ambito di workshop finalizzati
all’acquisizione di abilità pratiche.
Il percorso
formativo ha
carattere multidisciplinare ed è articolato in moduli tematici:
-
Un modulo a carattere generale che introduce allo scenario: sia
dal punto di vista delle guerre e dei conflitti contemporanei, sia delle
relazioni internazionali e degli studi sulla pace, sia della disciplina
giuridica applicabile in aree di conflitto e del suo impiego per la protezione dei civili e la trasformazione dei conflitti. Una
sezione sarà dedicata al rapporto tra religioni, conflitti e pace.
-
Seguono
quattro moduli su aspetti specialistici
dedicati a: Protezione dei Civili nelle aree di
conflitto; memoria del conflitto, superamento del trauma e riconciliazione;
il continente africano e i flussi migratori, le attività di intelligence.
-
Quattro esercitazioni completano il percorso
formativo trasmettendo competenze pratiche per l’applicazione di elementi oggi
indispensabili per l’efficacia e la sostenibilità dell’azione sul campo: l’azione
umanitaria in emergenza, uno dei pilastri del settore protection; il ciclo del progetto, strumento indispensabile per il
lavoro sul campo; l’approccio di genere, che risponde ai rispettivi bisogni
specifici e mira al pieno coinvolgimento di uomini e donne nei processi di pace;
l’approccio integrato tra attori, chiave di volta del sistema di intervento
internazionale.
Prospettive
di impiego professionale
L’aumento di
richiesta e impiego di professionalità specificamente indirizzate a
prevenire e limitare le conseguenze dei conflitti armati, e a gestire le loro
dinamiche in misura crescente in ambito civile, rendono il Corso interessante sia per
i laureati triennali o magistrali, sia per i laureandi magistrali in cerca di
specializzazioni in ambiti di attualità, sia per gli operatori del settore
interessati ad un aggiornamento e ad una
qualificazione formativa di alto livello.
Convenzioni
Accademiche
Il corso è
erogato con il patrocinio scientifico e l’apporto di docenti provenienti dal Corso di Laurea magistrale in Relazioni
Internazionali e Cooperazione allo Sviluppo della Università per Stranieri di
Perugia. Con questo
Ateneo è in atto una convenzione avente per oggetto sia il riconoscimento di
crediti formativi, sia l’offerta di tirocini agli studenti e ai laureati del
Corso, sia la divulgazione di studi e ricerche nel campo delle
discipline trattate nei seminari specialistici.
Sede,
articolazione e durata
Sede e Modalità di frequenza
La
sede dell’attività didattica e amministrativa è presso l’ANRP, Via Labicana 15, 00184 ROMA.
Il corso prevede una frequenza bisettimanale e la
partecipazione alle giornate di esercitazione.
Per tutti i frequentanti in
regola con i requisiti di presenza (non meno dei 4/5 delle attività) e con la
verifica del profitto (presentazione di una tesina) è previsto il rilascio da
parte degli enti promotori di un attestato, con attribuzione di 3 crediti
formativi universitari (CFU).
Orari e durata del Corso
Il percorso
didattico, articolato complessivamente su 120 ore (comprensive di
didattica in aula, seminari, valutazione e studio individuale), si svolgerà dal
05/02/2018 al 24/04/2018
nelle giornate di lunedì e martedì dalle ore 15:00 alle 19.00– e verterà
sui seguenti temi:
|
PROGRAMMA
|
|
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|
Parte generale
|
|
|
|
20 ore
|
|
|
Guerre,
rivoluzioni e conflitti negli scritti contemporanei di politica
internazionale
|
Prof.
Diodato
|
4 ore
|
|
|
|
Guerre e
conflitti contemporanei: profili storici
|
Prof. Zani
|
4 ore
|
|
|
|
Religioni,
pace e conflitti
|
Prof.ssa Macioti
|
4 ore
|
|
|
|
Gli studi
sulla pace : nascita ed eveluzione
|
Prof.
Belli
|
4 ore
|
|
|
|
Diritto
Internazionale e conflitti armati
|
Prof.
Colacino
|
4 ore
|
|
|
Parte specialistica
|
|
|
|
|
|
|
Diritti Umani e protezione dei civili nelle aree
di conflitto
|
Col F.
Elia
CRI
|
8 ore
|
24 ore
|
|
|
Memoria del conflitto, superamento del trauma,
riconciliazione
|
Prof.
Morozzo della Rocca
|
8 ore
|
|
|
|
Africa e
flussi migratori
|
Prof.ssa Guazzini
L. Rinelli
|
4 ore
2 ore
|
|
|
|
Le
attività di intelligence
|
V. Ilari
|
2 ore
|
|
|
Workshop
|
|
|
|
|
|
|
Ciclo del
progetto
|
L. Mariani
|
16 ore
|
26 ore
|
|
|
Azione umanitaria in emergenza
|
M. Ciapparelli
|
||
|
|
Approccio
di genere in situazioni di conflitto
|
L. Del
Turco
|
||
|
|
Approccio
integrato e nuovi attori di pace
|
L. Del
Turco
|
||
|
Valutazione
|
|
|
10 ore
|
|
|
Eventi e seminari
|
|
10 ore
|
||
|
Studio individuale
|
|
40 ore
|
||
|
IMPEGNO
COMPLESSIVO
|
120 ore
|
|||
Requisiti
di ammissione, iscrizioni, borse di studio e project work
Requisiti di ammissione
Il Corso è
rivolto a quanti in possesso di diploma di laurea (triennale, magistrale o
vecchio ordinamento) e a studenti iscritti ai Corsi di laurea magistrale di
tutte le discipline. Possono altresì accedere: docenti di scuole secondarie di
primo o secondo grado, responsabili
degli enti promotori e delle istituzioni, operatori di organizzazioni
non-governative e professionisti dell’informazione in possesso di titoli
riconosciuti idonei dalla Direzione del Corso ai fini dell’ammissione e del
profitto.
Per essere
ammessi al Corso i candidati dovranno certificare: il titolo di laurea o di
studio con l'indicazione del voto o del giudizio conseguito; una sufficiente conoscenza
della lingua inglese e, se stranieri, della lingua italiana; ogni altro titolo
ritenuto utile dal candidato.
Modalità di
iscrizione
Il numero minimo
di iscritti per l’attivazione della Corso è fissato a 14 e il numero massimo a
25. Al raggiungimento del tetto massimo sarà stilata una lista d'attesa.
La selezione dei
candidati avverrà, da parte della Direzione del Corso,
attraverso l’analisi dei titoli presentati ed eventualmente mediante
colloquio.
La domanda di
ammissione, su apposito modulo, deve pervenire entro il 24/01/2018 alla Direzione del Corso presso
ANRP con una delle seguenti modalità:
· posta ANRP – via Labicana,
15/A – 00184 Roma.
allegando:
a) scheda aspettative e
motivazioni;
b) curriculum vitae;
c) fotocopia del documento di
identità valido e del Codice Fiscale;
d) certificato di laurea o
titolo di studio;
Graduatoria e Iscrizioni
L’accettazione
della domanda sarà comunicata agli ammessi tramite posta elettronica il
31/01/2018.
I costi del Corso
saranno garantiti dai contributi dell’ANVCG e ANRP nell’ambito dell’Accordo Quadro stipulato nel dicembre 2015 riguardante
una collaborazione per la realizzazione di attività nel settore della “politica
della memoria”.
Project Work
Al termine del ciclo di lezioni è prevista la selezione di
uno o più candidati, che avranno l'opportunità di pubblicare, sotto il
coordinamento della Direzione del Corso, un proprio lavoro in una edizione in formato elettronico
e/o cartaceo. La selezione sarà effettuata dai docenti del Corso tra i
frequentatori, sulla base del curriculum vitae e del lavoro presentato o
proposto.
Direzione del Corso:
Direttore: Luciano ZANI
- Professore ordinario di storia contemporanea. Presidente
dell'Area didattica Sociologia e Ricerca sociale applicata. Dipartimento di
Scienze sociali ed economiche. Facoltà di Scienze politiche, Sociologia,
Comunicazione. Sapienza Università di Roma.
Coordinatrice: Luisa DEL TURCO - Laureata in
Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha
conseguito un dottorato di ricerca in Teoria dello Stato e Istituzioni
Politiche comparate, e un perfezionamento in Peacekeeping. Docente da oltre 10
anni del Master Universitario Tutela Internazionale dei Diritti
Umani - Università La Sapienza, e presso la SPICES, collabora con il
Centro Diritti Umani dell’Università di Padova per la formazione dei corpi
civili di pace, con il Centro Alti Studi della Difesa per la formazione nei corsi
Cocim e Gender Advisor. E’ consulente
dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra per lo sviluppo delle
attività esterne e di promozione della pace.
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