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venerdì 30 settembre 2022

martedì 20 settembre 2022

Verso una strategia italiana per l''Artico I Parte

 1. ARTICO E ITALIA: UNA STORIA CENTENARIA 


L’Italia e l’Artico hanno alle spalle una lunga storia risalente al 1899, quando il Duca degli Abruzzi, a bordo della Stella Polare, salpò da Arcangelo per approdare nella Terra di Francesco Giuseppe e da lì raggiungere il polo, a bordo di slitte trainate da cani. La spedizione non riuscì a raggiungere l’obiettivo, ma arrivò a latitudini mai toccate prima. Nel 1926 Umberto Nobile attraversò per la prima volta il Mar Glaciale Artico (o Oceano Artico) dall'Europa all'Alaska, partendo da Roma, insieme al norvegese Roald Amundsen e allo statunitense Lincoln Ellsworth a bordo del dirigibile Norge progettato dallo stesso Nobile. Arrivati per la prima volta nella storia nei pressi del polo nord geografico, i tre esploratori calarono dal dirigibile le rispettive bandiere nazionali1 . Nobile ripeté l’impresa due anni dopo a bordo del dirigibile Italia, sorvolando quattro volte il polo, facendo base a Baia del Re. Obiettivo: esplorare zone sino ad allora sconosciute effettuando rilievi scientifici. Sulla via del ritorno il dirigibile si schiantò sul pack, a nord delle Isole Svalbard, causando la morte di metà equipaggio2 . L’incidente fu causato da una forte corrente che spirava a nord delle Svalbard verso la Terra di Francesco Giuseppe: tale corrente, sconosciuta sino ad allora, venne soprannominata Italia, in onore della spedizione che ne provò l’esistenza3 . Le spedizioni di Nobile possono essere considerate le prime missioni scientifiche italiane nell’Artico, avendo gettato le basi per l’approfondimento in quel contesto di materie come l’oceanografia, la meteorologia, la geografia e la geofisica. Grazie a Nobile, l’Italia scopriva la sua “dimensione nordica”. Le azioni congiunte con altri Stati, artici e non, per trarre in salvo i superstiti del dirigibile Italia rappresentano inoltre il primo esempio di cooperazione internazionale in condizioni meteorologiche estreme: Amundsen stesso perse la vita nel tentativo di prestare soccorso ai superstiti. L’attività di Nobile non si limitò alle due spedizioni. Fu invitato in Russia per prendere parte al viaggio che il rompighiaccio Malyghin avrebbe intrapreso nella regione della Terra di Francesco Giuseppe per effettuare osservazioni oceanografiche e meteorologiche. Al ritorno, si fermò a Mosca per esaminare alcuni progetti di aeronavi, rimanendovi sei anni, supervisionando e dirigendo la costruzione di dirigibili, sotto la direzione dell’Aeroflot russa4 . La multiforme presenza italiana nell’Artico è testimoniata anche, fra gli altri esempi, dagli studi di Silvio Zavatti, esploratore e antropologo italiano che ha dedicato la sua vita allo studio dei popoli del Nord, in particolare degli Inuit, fondando l’Istituto Geografico Polare Silvio Zavatti, che gestisce il Museo Polare di Fermo, l'unico museo esistente in Italia interamente dedicato alle regioni artiche, e che pubblica regolarmente la rivista Il Polo5 . Zavatti organizzò tra il 1961 e il 1969 cinque spedizioni nella regione, in particolare tre in Canada, una in Lapponia e una in Groenlandia. I suoi studi 1 Nobile U., Gli Italiani al Polo Nord, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1959. 2 L’involucro del dirigibile Italia e i sei membri dell’equipaggio non furono mai ritrovati. I superstiti della famosa Tenda Rossa furono: Nobile, Malmgren (che perse la vita durante la ricerca dei soccorsi), Cecioni, Mariano, Behounek, Trojani, Viglieri, Zappi e Biagi. 3 Nobile U., Addio Malyghin !, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1948. 4 Nobile U., Storia aggiornata della spedizione polare dell’”Italia” - L’epilogo del dramma, Roma, 1962. 5 Si veda il sito web dell’Istituto polare: www.istitutopolarezavatti.it STRATEGIA ITALIANA PER L’ARTICO 3 etnografici contribuiscono all’arricchimento del Museo Polare. Negli anni Sessanta il conte Guido Monzino, imprenditore milanese, effettuò missioni polari partendo dalla Groenlandia, dove è tuttora ricordato con grande simpatia. Nel 1970, si spinse da Qaanaaq a Cape Columbia (Canada) e nel 1971, dopo una missione di sei mesi, con il supporto di sherpa locali raggiunse il polo nord. Le sue imprese sono illustrate nel Museo delle Spedizioni di Villa Balbaniello sul lago di Como6 . La storia dell’Italia nell’Artico è quindi centenaria e la presenza del nostro Paese è andata costantemente aumentando. Grazie al lavoro di Nobile, alla successiva istituzione di una base scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nelle Isole Svalbard (Stazione Artica Dirigibile Italia), alle spedizioni oceanografiche artiche della nave da ricerca OGS Explora, nonché all’attività di numerose aziende italiane, tra cui Eni e Finmeccanica, la candidatura dell’Italia al Consiglio Artico in qualità di Paese osservatore è stata accolta nel 2013. L’Italia del resto può considerarsi, nel novero dei Paesi non artici, uno fra i più attivi nella regione. Alle motivazioni che legittimano la presenza italiana nella regione si affiancano considerazioni legate alle sfide cui l'Artico si deve oggi confrontare, che in larga parte derivano dal fenomeno del riscaldamento globale - i cui effetti si ripercuotono in maniera evidente anche sulla regione.


Tratto da:

VERSO UNA STRATEGIA ITALIANA PER L’ARTICO

 LINEE-GUIDA NAZIONALI.

www.esteri.it

 MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 2015


sabato 10 settembre 2022

mercoledì 31 agosto 2022

Governo Italiano: L'Artico ed il Consiglio artico. Appuntamenti

 L’innalzamento della temperatura (in Artico in misura quasi tripla rispetto alla media mondiale) e la progressiva fusione dei ghiacci hanno fatto crescere l’attenzione verso la regione, oltre che per le comprensibili preoccupazioni ambientali, anche per il suo possibile maggiore sfruttamento economico. Inoltre, l’aumento della tensione in altre aree rischia di avere riflessi anche in Artico, già cruciale linea di confronto militare durante la guerra fredda.

Principale foro regionale è il Consiglio Artico, creato nel 1996 e composto da Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Svezia e Stati Uniti. Il Consiglio Artico include come Partecipanti Permanenti sei associazioni delle popolazioni indigene dell’Artico ed opera attraverso gruppi di lavoro su temi quali lo sviluppo sostenibile, il monitoraggio ambientale, la protezione dell’ambiente marino, la conservazione della biodiversità, la prevenzione e gestione delle emergenze.

Con una lunga tradizione di spedizioni polari risalente ad oltre cento anni fa, l’Italia è Stato Osservatore al Consiglio Artico dal 2013. La ricerca scientifica è il motore primo dell’azione italiana in Artico ed ha come principale punto di riferimento la Base “Dirigibile Italia” nelle Isole Svalbard (Norvegia), attiva dal 1997. Per fornire ulteriore impulso a tali attività, la legge di bilancio per il 2018 ha istituito il Comitato Scientifico per l’Artico, con il compito principale di elaborare e monitorare il Programma di Ricerche in Artico. Inoltre, alla Farnesina si riunisce periodicamente il Tavolo Artico, con la partecipazione di Ministeri, aziende ed enti interessati alla regione.

Principale prossimo appuntamento nel quadro del Consiglio Artico è stato il Senior Official Meeting del 24-26 maggio 2022 a Arkhangelsk (Russia). Da segnalare anche alcuni importanti eventi congressuali per il 2022: International Arctic Forum (11-13 aprile, San Pietroburgo); Arctic Frontiers (8-11 maggio, Tromso); Arctic Circle (13-16 ottobre, Reykjavík).

sabato 20 agosto 2022

mercoledì 10 agosto 2022

La questione artica nell'ambito della recente politica di Cina e Stati Uniti

 Le operazioni artiche delle due potenze, come in generale dei vari stati nella regione, funzionano come parallelo e riflettono il loro atteggiamento verso la politica estera. Il presidente Xi Jinping, nella sua relazione al 19° congresso del Partito del 2017, ha avanzato il concetto di una “nuova era” per la Cina come grande potenza, segnando ufficialmente la fine di Deng Xiaoping di “nascondersi e aspettare”. La “nuova era” è intesa come il risultato dell’impressionante crescita delle capacità economiche e militari relative alla Cina all’inizio del processo di riforma economica alla fine degli anni Settanta. Riducendo nel tempo sempre di più il divario con gli Stati Uniti, per Pechino è divenuto sempre più difficile mantenere una politica di “basso profilo”



Il resto dell'articolo Articolo di Matteo Mauri è su  www.europacentrostudi.org

domenica 31 luglio 2022

mercoledì 20 luglio 2022

Parlamento Europe. Politica Artica II

 

Licenza di trivellare


Fotyga ha sottolineato la necessità di tener conto del crescente ruolo dell'Artico in termini di commercio, navigazione, ambiente, clima e questioni relative alle comunità locali, con particolare riguardo per le popolazioni indigene.

L'interesse per l'Artico sta crescendo anche grazie alle sue riserve minerarie, essenziali per lo sviluppo delle nuove tecnologie, sia sostenibili che militari.

"L'Europa deve ridurre la sua dipendenza dalla Cina per questi minerali e l'Artico dovrebbe svolgere un ruolo centrale nell'alleanza europea per le materie prime", ha affermato l'eurodeputata polacca.

Gli eurodeputati intravedono il rischio di uno sfruttamento della regione da parte di Cina e Russia, senza un'adeguata valutazione dell'impatto ambientale. Gli investimenti della Cina, sia in termini di progetti infrastrutturali strategici che in termini di sforzi per ottenere i diritti minerari, sono motivo di preoccupazione poiché ricordano il modo di operare del paese nelle altre parti del mondo. In questo senso, i membri del Parlamento europeo esortano gli Stati artici a svolgere controlli attenti ed esaustivi sugli investimenti esteri.

In ragione dello sviluppo di programmi rompighiaccio da parte della Cina, la relazione suggerisce che gli Stati membri dell'UE e i paesi partner possano costruire rompighiaccio sotto una bandiera dell'UE.

Fotyga, che faceva parte della delegazione parlamentare che a settembre ha visitato la Danimarca, l'Islanda e la Groenlandia, ha affermato che il Parlamento europeo vuole una maggiore visibilità dell'UE nella regione e un maggiore coordinamento europeo; tale intenzione si ricollega al rafforzamento della cooperazione con i partner impegnati a rispettare il diritto internazionale, allo sviluppo della cooperazione pacifica e alla garanzia di libertà di navigazione.

domenica 10 luglio 2022

Parlamento Europo. Politica artica

 

Tensioni nell'Artico

"La strategia europea per l'Artico deve riflettere la nuova dimensione della sicurezza nella regione e l'aumento delle tensioni geopolitiche, oltre a includere nuovi attori come la Cina", ha spiegato l'eurodeputata. "Mosca guarda all'Artico a lungo termine, sforzandosi di imporre una serie di fatti legali, economici e militari. In questo modo, introduce tensioni globali in una regione che vorremo preservare come area di cooperazione pacifica e fruttuosa ," ha aggiunto.

La relazione esorta al rispetto del ​​diritto internazionale da parte della Russia, raccomandando attenzione alle conseguenze delle proprie azioni. Il documento insiste anche sul fatto che l'eventuale cooperazione dell'UE con la Russia nell'Artico non dovrebbe mettere a repentaglio gli obiettivi delle sanzioni contro l'azione russa altrove.

mercoledì 29 giugno 2022

Politica ARtica Europea

 L'Artico ha rappresentato una zona di pace e cooperazione internazionale sin dalla fine della guerra fredda. Tuttavia, negli ultimi anni, la situazione è cambiata e la regione ha assistito da un lato a una crescente presenza militare russa e dall'altro all'ambizione cinese di integrare il percorso del Mare Artico settentrionale con l'iniziativa Belt and Road Initiative (in inglese "cintura e strada" ) - una sorta di Itinerario polare della seta.

La Commissione europea sta riesaminando il ruolo dell'UE nell'Artico in vista di una politica integrata dell'UE entro la fine del 2021. Durante la plenaria di ottobre a Strasburgo, il Parlamento europeo discusso e votato la propria relazione.

L'Artico ospita mezzo milione di cittadini dell'UE provenienti dalla Finlandia, dalla Svezia e dalla Danimarca - attraverso la Groenlandia.

"Un cambiamento della prospettiva artica, è necessario con urgenza per la situazione internazionale sempre più tesa che costringe a rivedere la nostra politica artica", ha affermato Anna Fotyga (ECR, PL) autrice della relazione del Parlamento. "L'Artico non sarà più soltanto una regione remota o inaccessibile (...) ma svolgerà effettivamente un ruolo cruciale nel futuro dell'Europa".

La relazione chiede che la Russia rispetti il ​​diritto internazionale e sia consapevole delle conseguenze delle sue azioni. Dice anche che l'eventuale cooperazione dell'UE con la Russia nell'Artico non dovrebbe mettere a repentaglio l'intenzione di imporre sanzioni contro l'azione russa altrove.

lunedì 20 giugno 2022

giovedì 9 giugno 2022

Il Caldo Oceanico

Il ‘caldo oceanico’ è stato record. A profondità superiori a 2000 metri le acque hanno continuato a riscaldarsi nel 2021 e si prevede che continueranno a farlo in futuro, in un processo che gli scienziati definiscono irreversibile. Tutti i set di dati concordano sul fatto che i tassi di riscaldamento degli oceani mostrano un aumento particolarmente forte negli ultimi due decenni: il calore sta penetrando a livelli sempre più profondi. Gran parte dell’oceano ha subito almeno un’ondata di caldo marino “forte” nel 2021.

Fonte Atlante delle guerre 2022

venerdì 20 maggio 2022

Rapporto dell'OMM sul clima

 


Il rapporto dell’OMM ha confermato che gli ultimi sette anni sono stati i più caldi mai registrati. La temperatura media globale nel 2021 era di circa 1,11 (± 0,13) °C al di sopra del livello preindustriale. Eccezionali ondate di caldo hanno abbattuto tutti i record nel Nord America occidentale e nel Mediterraneo. La Death Valley, in California, ha raggiunto i 54,4 gradi il 9 luglio, eguagliando un valore del 2020 simile al più alto registrato al mondo almeno dagli anni ’30, e Siracusa in Sicilia ha raggiunto i 48,8 gradi. La provincia canadese della Columbia Britannica ha toccato i 49,6 gradi il 29 giugno provocando più di 500 decessi e alimentando incendi devastanti che, a loro volta, hanno peggiorato l’impatto delle inondazioni di novembre.


martedì 10 maggio 2022

Rivista QUADERNI, Anno LXXXII, Supplemento, XXI, 2021, n. 5, 21° della Rivista


SOMMARIO

Anno LXXXII, Supplemento XXI, 2021, N. 5

21° della Rivista “Quaderni”

www.istitutodelnastroazzurro.it

indirizzo:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

 

Editoriale del Presidente. Carlo Maria Magnani: ………………….  …   ….………… ….Pag. 5

Beatrice Harrach Poesia: Milite Ignoto…………. ………………….  …   ….………… ….Pag. 6

 

Storia in Laboratorio…”Centenario del Milite Ignoto 1921-2021”……………..………..… ….Pag.7

Silvia Zurro – I.I.M.S. “Giorgio Asproni – Fermi” Iglesias…..……………..……….……… ….Pag.9

Danilo Zongoli, Istituto Superiore “Nicolò Tron – Giacomo Zanella –Schio - Vicenza.… ….Pag.25

Alessia Biasiolo, Agenzia Formativa “Don Angelo Tedoldi”, Lumezzane Brescia…… ….….Pag.31

Patrizia Zafettieri, Liceo Scientifico Statale “Paolo Ruffini” Viterbo…………………….…..Pag.57

Maria Renda, Istituto Comprensivo di Teglio. Sede di Villa Tirano…………………..… ….….Pag.63

Annalinda Calabrese, Scuola Secondaria di Primo Grado “Mamiani” Morbegno   .… …….Pag.67

Alberto Vido ( a cura di), Liceo Classico Piazzi Lena Perpenti, Sondrio   …………..… …….Pag.73

 

IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA

          

APPROFONDIMENTI

Giancarlo Ramaccia, Il valore militare ed il Milite Ignoto…………………….…………………. Pag.77

Marco Montagnani, Le bandiere dell’Esercito sardo e italiano dal 1773 al 1872…………………. Pag.81

DIBATTITI

Elisa Bonacini, Aprilia: Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. La proposta di

“Un Ricordo per la Pace” e delle Associazioni d’Arma e Combattentistiche. ……………  .. Pag.107

 

 

Alberto Vido, Mostra “Ignoto Militi” Sondrio….………………………..…………………………..…..Pag. 109

ARCHIVIO

 

MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE

 

Stefano Mangiavacchi, Iconografia del Milite Ignoro ad Arezzo e provincia.  …………..…..Pag. 111

               

             IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA’ DI OGGI*

 

                 UNA FINESTRA SUL MONDO

                             GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE

                           

           SCENARI, REGIONI, QUADRANTI

 

Post editoriale: Antonio Daniele………………………..………………………………………….Pag. 121

 

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Segnalazioni Librarie. …………………………………………………………………...   Pag.123

Autori. Hanno collaborato a questo numero ………………………………………………..Pag 123                                                                                                                                 

Articoli di Prossima Pubblicazione………………………………………………………… Pag.124

 

                                             CESVAM NOTIZIE*

 

“Quaderni” on line sono su: www.valoremilitare.blogspot.com

 

PER FINIRE*

 

Modalità di abbonamento…………………………………………………………................Pag. 128

 

 

Nota redazionale:

 

Il numero 4 del 2021, come noto, è stato un numero speciale per il centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto (1921-2021), con distribuzione straordinaria su tutto il territorio nazionale. A pag. 97di quel QUADERNO vi era il comunicato per le Scuole che indicava le modalità per la partecipazione al progetto “Storia in Laboratorio”, in cui tra l’altro, si indicavano i modi e i termini per la pubblicazione eventuale di elaborati scritti da parte degli studenti in merito alla tematica proposta. In questo numero pubblichiamo le risultanze di alcune scuole che hanno inviato materiali.

 

Il numero, inoltre, è tutto dedicato alla data centenaria del Milite Ignoto, nel solco della ricorrenza; pubblica anche un contributo di carattere nazionale, riguardante lo studio e la presentazione della storia della Bandiera nazionale Questo contributo è proceduto da una riflessione di Giancarlo Ramaccia sul Valore Militare ed il Milite Ignoto ed introdotto da una Poesia dedicata al Milite Ignoto di Beatrice Harrach.

 

A seguire Elisa Bonacini ci partecipa di una iniziativa presa in occasione della data centenaria a Latina, Stefano Mangiavacchi pubblica un articolo iconografico del passaggio del Treno del Milite Ignoto ad Arezzo e in vari comuni della sua provincia ed Alberto Vido della mostra organizzata a Sondrio sempre dedicata al Milite Ignoto.

 

Infine in Copertina è riprodotta la medaglia coniata dall’Istituto del Nastro Azzurro in occasione di questo citato centenario.

(massimo coltrinari)

 

*Nota Redazionale, Essendo questo numero dedicato al centenario del Milite Ignoto, gli articoli delle rubriche contrassegnate con * sono rinviati al prossimo numero. 

 

 

Prima Di Copertina: Medaglia dell’Istituto del Nastro Azzurro dedicata al Centenario del Milite Ignoto.

 

Il presente numero è stato chiuso in tipografia il  30 marzo 2022




 in progress

venerdì 29 aprile 2022

Caratteristiche dei Rompighiaccio Russi II


 Fonte RID Rivista Italiana Difesa, N. 12 Dicembre 2021

martedì 19 aprile 2022

Dati Tecnici dei Rompighiaccio Russi

Fonte RID Rivista Italiana Difesa Dicembre 2021  n.12
 

sabato 9 aprile 2022

sabato 19 marzo 2022

Rivista QUADERNI, Anno LXXXIII, Supplemento XX, 2021, n. 3. 20° della Rivista CESVAM REPORT Settembre 2019 - Agosto 2021

 


SOMMARIO

Anno LXXXII, Supplemento XX, 2021, n. 3,

20° della Rivista “Quaderni”

www.istitutodelnastroazzurro.it

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

www.cesvam.org

 

CESVAM REPORT.  SETTEMBRE 2019 – AGOSTO 2021

 

1.      INTRODUZIONE

La necessità di un Report.

 

2.      STRUTTURA DEL CESVAM

a.       Istituto del Nastro Azzurro Ente Morale

Statuto; Regolamento

b.      Lo Statuto del CESVAM

c.       Il Regolamento del CESVAM

d.      Il Verbale  costitutivo del CESVAM del Consiglio Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro

 

3.      ATTIVITA’ DEL CESVAM

Editoria

a.       La Emeroteca del CESVAM

b.      L’Archivio-Biblioteca del CESVAM

c.       I Progetti di Ricerca. La realizzazione e la finalizzazione

Ricerca

d.      Le attività in essere.

e.       La Rivista “Quaderni del Nastro Azzurro”

f.        I “Quaderni On Line”

g.      I Blog di carattere storico, estensione di ricerca

h.      I Blog di carattere geografico, estensione di ricerca

i.        I Blog di carattere associativo e divulgativo

j.        I CESVAM Papers, collana “occasional” di pubblicazioni

k.      I Libri della Collana del Nastro Azzurro”

Didattica

l.        L’Attività didattica per Master di 1° e 2° Livello

m.    L’Attività didattica per Corsi di Formazione

Divulgazione

n.      Il Sito dell’Istituto del Nastro Azzurro. Concorso alla Gestione

o.      La Piattaforma del CESVAM. Lo strumento di divulgazione al passo con i tempi

p.      I Convegni e le Conferenze

q.      Gli “Incontri con l’Autore”

r.       Collaborazione con Enti, Istituti, Accademie, Università. Il Confronto

 

4.      CONCLUSIONE

. Lineamenti per il futuro

5.      IL PERIODICO “NOTIZIARIO DEL NASTRO AZZURRO

 

Nota redazionale:

Questo numero della Rivista “QUADERNI” come si può notare, pur mantenendo la struttura base, non porta la tradizionale suddivisione “Il mondo da cui veniamo: la memoria” e “Il mondo in cui viviamo: la realtà d’oggi” e le relative rubriche. Questo per lasciare lo spazio al Report del CESVAM, Questo Report, come ampiamente si è riportato nel Report stesso, vuole essere una documentazione fattiva della risposta che la Presidenza Nazionale ha voluto dare, con il Report pubblicato nel 2019 (N. 3° della Rivista, Supplemento XIII, Luglio-agosto 2019) alla lenta crisi che aveva attanagliato l’Istituto culminata, in chiave di retrospettiva storica, con l’anno 2014, considerando il 2015 l’anno della svolta a cui tutti hanno dato un ampio contributo. Questo numero della Rivista vuole essere la continuazione del Report per il quinquennio settembre 2014 – agosto 2019, mantenendo la stessa articolazione ed aggiornandone i contenuti per il periodo di riferimento. Si vogliono fornire elementi di riflessione sulle scelte fatte, sui successi ottenuti, sugli scostamenti da correggere, per proseguire, in vista degli anni futuri, verso una affermazione dell’Istituto sempre più ferma e decisa.

(massimo coltrinari)

 

I di Copertina: Lo stemma del CESVAM

 


Info:segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

Il presente numero può essere richiesto gratuitamente in formato digitale. Su carta (fino ad esaurimento  copie ed addebito spese postali)   previo versamento di euro 5 a copia in bianco e nero e euro  10 a copia a colori da versare su conto corrente postale n. 25938002 intestato ad Istituto del Nastro Azzurro  oppure su C.C. Bancario BPER Banca Piazza Madonna di Loreto 24 C.C.703202000000002122 IBAM IT 85P0 5387 0320 200000000 2122.

mercoledì 9 marzo 2022

Operazione Hiht North della Marina Militare Italiana

 

L'area ove saranno svolte operazioni di addestramento da parte della marina Militare nel triennio 2020-2022. 

 Fonte Istituo Idrografico della Marina. Rip in RID Rivista Italiana Difesa Dicembre 2021